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CASTIGLIONE DEI PEPOLI
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ROMANO PRODI: IL MIO APPENNINO.  "IL FOSSATO"
Sui monti fra Bologna e Firenze.  In un paesaggio incantevole,  fra boschi e  laghetti. Ed una ripida salita.




Itinerario "il Fossato"
:
Castiglione dei Pepoli - Lago Brasimone - Lago di Suviana - Badi - Lentula - Passo del Fossato - Vernio - Montepiano - Castiglione dei Pepoli.
Km 60.

Da Castiglione dei Pepoli si sale in mezzo al bosco verso il lago Brasimone con una pendenza costante, in una strada ombrosa con poco traffico, su cui si pedala per lunghi tratti di fianco alla condotta forzata che esce dalla presa del lago.

Si passa poi sulla diga, si costeggia il lago Brasimone dove si intravvede il laboratorio di ricerca dell’Enea e si sale con due chilometri di rampa più decisa verso il bivio di Serra dello Zanchetto, a metri 865 d’altezza, dopo 8,5 chilometri dalla partenza.

Poi ci si precipita con una discesa di 9 chilometri verso il lago di Suviana, altezza 470 metri. Questo può essere anche chiamato il giro dei due laghi. La discesa è bella, di quelle che danno soddisfazione, con curve solo raramente strette: ci si può anche sfogare.

Si procede quindi lungo il lago di Suviana verso Badi e quindi lungo la valle del Limentra, per un tratto di 8 chilometri e con alcuni strappi molto duri intorno a Badi. Dopo Lentula si volta a sinistra per iniziare una delle salite più impegnative tra i miei itinerari abituali.

Il passo del Fossato arriva a 968 metri: con strappi molto forti. Da parte mia, abbondante uso della tripla, mentre, nei rocchetti posteriori, chi più ne ha più ne metta. Naturalmente ci sono dei ragazzini che vanno su sparati. Ma questo è un altro capitolo. Meno male che a pochi centinaia di metri dalla vetta c’è una provvidenziale fontana. La parte intermedia della salita è anche molto scoperta e se c’è caldo lo si sente.

La discesa verso Vernio è uno spettacolo. Una piccola strada senza traffico, panorami amplissimi fino ad arrivare alla valle del Bisenzio e a Vernio, altitudine metri 259. Questa è una strada sostanzialmente sconosciuta ma, salvo la scarsissima presenza di insediamenti in caso di necessità, è quasi il paradiso del ciclista. Perfino il fondo stradale, dopo anni di trascuratezza, è oggi almeno discreto.

A Vernio, dove vi è l’imbocco toscano della galleria ferroviaria della Direttissima, si ricomincia a salire, fortunatamente in modo non impegnativo ma continuo, per 10 chilometri, fino al passo di Montepiano, altezza 704.

Da Montepiano a Castiglione sono 9,5 chilometri non difficili, con pendenze e contropendenze non eccessive, ma senza un metro di piano. A Castiglione dei Pepoli finalmente ci si riposa.
(nota fuori testo: ci sono ottimi ristoranti ed alberghi)

Naturalmente, il giro lo si può fare in senso inverso. E’ tuttavia meno consigliabile, perché la salita verso Serra dello Zanchetto, assai dura, arriva alla fine del percorso. Quando cioè quelli come me sono già stanchi.

Romano Prodi


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Articolo tratto da "L'Espresso on Line - sport" del 20/12/2000.
 

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